La medicina estetica è diventata sempre più parte della nostra quotidianità, ma con l’aumento della domanda tende a crescere anche l’abusivismo. La Federazione Italiana Medici Estetici lancia l’allarme e invita i cittadini a prestare la massima attenzione e a riconoscere alcuni segnali fondamentali prima di sottoporsi a qualsiasi procedura.
Il primo elemento da valutare è il luogo in cui vengono effettuati i trattamenti, che deve essere chiaramente identificabile come struttura sanitaria autorizzata o regolarmente segnalata. È fondamentale anche verificare chi esegue il trattamento, che deve essere un medico regolarmente iscritto all’Ordine. Un altro passaggio cruciale è il consenso informato, che richiede sempre un consenso consapevole e una spiegazione chiara e completa di benefici, limiti, rischi e alternative terapeutiche.
La tracciabilità dei farmaci e dei dispositivi medici utilizzati è un diritto del paziente e i filler e i prodotti iniettabili devono essere regolarmente registrati e dotati di tagliandino adesivo identificativo. L’uso di fiale già aperte o di prodotti di provenienza non chiara è un segnale di rischio che non va mai sottovalutato. Inoltre, offerte troppo aggressive, sconti a tempo e prezzi insolitamente bassi possono nascondere una riduzione della qualità, dell’attenzione clinica o delle misure di sicurezza. La medicina estetica non è una pratica cosmetica, ma una disciplina medica a tutti gli effetti che comporta diagnosi, valutazione del rischio clinico e responsabilità sanitarie.

