La galleria Blue Gallery di Venezia presenta la personale di Simone Meneghello, intitolata “Meneghello incontra Borges”, visitabile dal 9 dicembre all’11 gennaio. La mostra è il risultato di un incontro tra l’artista e l’opera letteraria di Jorge Luis Borges, in particolare sul concetto di simultaneità.
Le opere di Meneghello sono caratterizzate da una ricerca sulla presenza e l’assenza, dove le parole e i testi sono sovrascritti, destrutturati o velati, creando una densità che nega la sequenza e invita a sostare nel limite del linguaggio. La mostra si compone di due nuclei espositivi: le opere a parete, che sono blocchi compattati di testo, superfici che non si lasciano leggere ma custodiscono la totalità dei libri da cui provengono, e il “Labirinto di Borges – Sentiero della conoscenza”, un’installazione che comprende quindici volumi enciclopedici privi di copertine e monocromi, che formano un sentiero che parte dalla parete, attraversa il pavimento e supera la soglia della galleria.
Il critico Alberto Dambruoso osserva che le parole di Meneghello perdono la loro funzione originaria e si mostrano solo per la loro nuda e scarna presenza. Meneghello stesso definisce la sua pratica come “Presenza dell’assenza”, dove il linguaggio mostra se stesso nel momento in cui non può più dire. La mostra non è solo da guardare, ma da attraversare, e il percorso non ha inizio né fine, ma è un luogo di tempo indiviso.
Simone Meneghello è nato a Milano nel 1973 e ha frequentato il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti di Brera. Le sue opere sono state esposte in varie gallerie e festival in Italia e all’estero. La Blue Gallery è una galleria indipendente situata a Venezia, che promuove artisti basandosi esclusivamente sull’apprezzamento artistico e sul rispetto personale.

