L’assessore Francesco De Santis ha affrontato il tema dei migranti in un’intervista, collegandolo non solo all’accoglienza, ma anche alla sicurezza urbana e al rischio di un utilizzo strumentale del fenomeno. De Santis ha sottolineato che L’Aquila non è il primo punto di approdo per i flussi migratori che arrivano via terra dal Pakistan o da altri Paesi, e ha chiesto perché si è aperto un collegamento diretto tra il Pakistan e la città.
I problemi di sicurezza all’Aquila sono evidenti, dal Terminal al centro storico, e le famiglie sono consapevoli dei rischi rappresentati dai ragazzi senza controllo. De Santis ha parlato apertamente di un business che ruota attorno all’accoglienza, portato avanti da alcune realtà, e ha sottolineato che l’amministrazione comunale si occupa da sempre in modo serio dell’assistenza sociale, ma oggi i servizi sono sotto pressione.
L’assessore ha anche affrontato la polemica sulla proposta di aprire la chiesa di San Bernardino come dormitorio notturno per migranti, definendola abusiva e priva di idoneità. La struttura pende un’ordinanza di demolizione e il Comune non autorizzerà mai la realizzazione di un dormitorio all’interno di essa. De Santis ha aggiunto che la proposta scade nella provocazione, poiché chi la avanza conosce bene le reali condizioni dell’edificio. Il riparo per le persone in difficoltà è un dovere umano, ma il problema dell’immigrazione non può essere affrontato ignorando le ricadute sulla sicurezza e sull’organizzazione della città.

