Il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, ha ricevuto una busta con un proiettile e minacce di morte, gesto che è stato definito come un atto di vigliacchi anonimi. Questo evento ha scatenato una serie di attestazioni di vicinanza e solidarietà nei suoi confronti.
La Cgil di Siracusa ha condannato l’atto, affermando che non è tollerabile alcuna forma di violenza o intimidazione nei confronti di chi svolge un ruolo pubblico al servizio della comunità. Il segretario generale Franco Nardi ha sottolineato che tentare di condizionare le scelte amministrative o l’azione politica attraverso la paura significa minare alla base i principi costituzionali su cui si fonda la Repubblica.
Anche la senatrice Danila Ternullo di Forza Italia ha espresso solidarietà a Stefio, sottolineando che attaccare un amministratore con minacce di morte significa colpire non solo una persona, ma l’intera comunità che rappresenta. Il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, ha aggiunto che non è facile affrontare le difficoltà di tutti i giorni, specialmente quando si ricevono minacce di morte.
Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha definito il clima come “da troppo avvelenato” e ha chiesto un cambio di passo della politica, sottolineando anche che molta responsabilità è di chi, attraverso i social, soffia sul fuoco e stimola l’odio sociale. Ha espresso inoltre la sua fiducia che Stefio non modificherà la sua azione di governo e che gli investigatori faranno la loro parte, ma ha anche sottolineato che una riflessione non è più rinviabile.

