Ornella Vanoni è morta all’età di 91 anni. La notizia della sua scomparsa è stata annunciata con un messaggio di cordoglio sul profilo X di “Che tempo che fa”, programma in cui era stata spesso ospite.
Nata a Milano, Ornella Vanoni è stata considerata una delle maggiori interpreti della musica leggera italiana e ha avuto una carriera lunga e variegata. Ha iniziato a lavorare nel 1956 come attrice in “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello e ha debuttato come cantante nel 1957 con le “canzoni della mala”. Il suo stile interpretativo unico e sofisticato le ha permesso di attraversare un repertorio che comprende il pop d’autore, la bossa nova e il jazz, collaborando con musicisti del calibro di George Benson, Michael Brecker e Randy Brecker.
Ornella Vanoni ha venduto oltre 55 milioni di dischi con i suoi 112 lavori pubblicati, tra album, EP e raccolte, e ha collaborato con autori come Dario Fo, Paolo Conte, Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Lucio Dalla, Franco Califano, Mogol, Renato Zero e Riccardo Cocciante. Ha partecipato otto volte al Festival di Sanremo e ha avuto grandi successi discografici con canzoni come “Una ragione di più”, “L’appuntamento”, “Domani è un altro giorno” e “Più”.
Oltre alla musica, Ornella Vanoni ha lavorato anche in televisione come conduttrice, ospite fissa e giudice in programmi come “Giardino d’inverno”, “Studio Uno”, “Senza rete”, “Serata d’onore”, “Fatti e fattacci”, “Risatissima”, “Star Academy” e “Amici Celebrities”. Ha anche recitato in film e sceneggiati televisivi, tra cui “Romolo e Remo” di Sergio Corbucci e “Il mulino del Po” di Sandro Bolchi. Tra i premi assegnati a Ornella Vanoni ci sono tre del Club Tenco e due volte il Premio Lunezia.

