Il Museo Alto Garda presenta una mostra dedicata al progetto fotografico “Ultimate Landscapes” di Claudio Orlandi, che documenta la metamorfosi del paesaggio alpino a causa della crisi climatica. La mostra, curata da Matteo Rapanà e Alessia Locatelli, riunisce tredici serie fotografiche realizzate dall’artista nel corso di diciassette anni di cammino tra i ghiacciai alpini.
Il progetto di Orlandi indaga la tensione tra conservazione e controllo nell’epoca della crisi climatica, attraverso un linguaggio che unisce documentazione e ricerca. Le fotografie mostrano il ritiro delle masse glaciali e la complessità materiale del paesaggio, trasformando pieghe, cuciture e strappi dei teli geotessili stesi a protezione del ghiaccio in elementi narrativi che dialogano con le forme naturali.
La mostra si inserisce nel percorso che il Museo Alto Garda ha intrapreso per affrontare, attraverso il linguaggio delle arti visive, temi globali come la crisi climatica e la riconfigurazione dell’ambiente naturale. La fotografia diventa uno strumento capace di tradurre un fenomeno scientifico in un’esperienza percettiva e conoscitiva.
Accanto al percorso fotografico, la mostra introduce un elemento sonoro realizzato dal sound designer Alessio Mosti, che cattura i suoni fisici prodotti dallo sgretolamento del ghiaccio e li elabora in una composizione musicale. Il dialogo tra fotografia e suono contribuisce a costruire un’esperienza che invita il pubblico a osservare, ascoltare e riconoscere la portata di un cambiamento che riguarda l’intero arco alpino.

