Il 12 gennaio il Teatro Apollo di Lecce ospita Nostos, una performance di danza che porta in scena un messaggio di unità familiare e speranza. Lo spettacolo nasce dall’incontro tra biografie personali e linguaggio coreografico contemporaneo, restituendo al pubblico una storia di ritorni, legami e scelte condivise.
I protagonisti sono quattro fratelli, quattro danzatori, con un solo sogno: dopo aver costruito percorsi individuali nei teatri più prestigiosi del mondo, i Fratelli Costa scelgono di riunirsi per la prima volta in un progetto artistico comune. Francesco, danzatore solista all’Opera di Vienna e danzatore ufficiale del tour mondiale di Andrea Bocelli; Jeshua, danzatore solista all’Opéra di Lione; Chandra, danzatore all’Opéra di Nizza; Jonathan, danzatore freelance attivo nei teatri internazionali.
La loro storia ha origine a Lecce, nel piccolo soggiorno di una casa popolare, dove dieci fratelli iniziano a danzare. A guidarli, una famiglia fuori dagli schemi: un padre artista e ribelle, Agrippino Costa, conosciuto come “il rapinatore gentile”, e una madre, insegnante elementare, con il sogno di diventare ballerina. La danza diventa un linguaggio comune e un orizzonte possibile, il mezzo attraverso cui crescere insieme e immaginare un futuro.
Nonostante le risorse limitate, cinque dei fratelli ottengono borse di studio al Teatro dell’Opera di Roma, grazie al sostegno instancabile della famiglia e a un impegno precoce. Con Nostos, il loro primo spettacolo creato insieme, i Fratelli Costa tornano simbolicamente alle radici, attraversando memoria e identità. Il titolo richiama il concetto greco del ritorno, ma anche l’idea di un viaggio interiore che riconnette passato e presente.
Lo spettacolo coinvolge ballerine provenienti da importanti realtà coreutiche europee, con coreografia di Alessio Di Stefano, musiche originali di Cesare Dell’Anna e direzione immagine di Alice Della Valle. Nostos porta così sul palco un racconto che dalla dimensione intima della famiglia si apre a un respiro universale. Una storia nata a Lecce e diventata mondo, che oggi torna a casa per essere raccontata attraverso il corpo, il movimento e la danza.

