Siamo all’inizio di una nuova ricerca che apre la strada a prospettive affascinanti per la prevenzione dell’infarto e dell’ictus. Gli esperti degli University Hospitals e della Case Western Reserve University di Cleveland, coordinati da Jonathan Stamler, hanno scoperto che bloccando un particolare enzima, sarebbe possibile agire contemporaneamente su tre meccanismi che aumentano il rischio di infarto e ictus.
L’ossido nitrico è fondamentale nell’organismo umano e influisce sulla non solo sul benessere dell’apparato cardiovascolare, ma anche sul sistema nervoso e sulla risposta immunitaria. Gli esperti americani hanno scoperto un nuovo enzima (SCoR2) che rimuove l’ossido nitrico dalle proteine che controllano l’accumulo di grasso. La rimozione dell’ossido nitrico ha attivato la sintesi dei grassi, dimostrando che SCoR2 è necessario per la produzione di tessuto adiposo.
Gli studiosi hanno quindi sviluppato un potenziale farmaco in grado di agire sull’enzima SCoR2. Ed hanno visto che bloccando l’attività enzimatica si può prevenire l’aumento di peso e la sofferenza del fegato nei modelli murini, con un’azione positiva anche sul colesterolo LDL. La speranza è quella di disporre per il futuro di una nuova classe di farmaci che previene l’aumento di peso e abbassa il colesterolo, con benefici per il fegato.
Secondo Francesco Dentali, Medico Internista, il lavoro su SCoR2 suggerisce un meccanismo ancora diverso ma concettualmente affine: la regolazione della lipogenesi e dell’accumulo di grasso attraverso la modulazione dell’ossido nitrico e della S-nitrosilazione proteica, con effetti contemporanei su tessuto adiposo, fegato e profilo lipidico. Si aprono nuove vie per cure integrate, con la possibilità di disporre di nuove strategie complementari a SGLT2i e GLP-1RA, capaci di affrontare in modo ancora più mirato la triade sovrappeso–dislipidemia–steatosi epatica.

