Il mercato del lavoro in Italia registra occupazione a livelli record e disoccupazione ai minimi, con un tasso di inattività stabile. I dati dell’Istat relativi al mese di ottobre segnalano un ulteriore aumento dell’occupazione, con un tasso del 62,7%, il più alto dall’inizio delle serie storiche. Il numero di occupati è pari a 24 milioni 208mila persone. La disoccupazione scende al 6,0%, con un calo del 0,2% rispetto al mese precedente, mentre la disoccupazione giovanile crolla al 19,8%, con 1,9 punti in meno.
Il tasso di inattività rimane invariato al 33,2%. Sono stati creati 75mila posti di lavoro in più rispetto al mese precedente, con una crescita omogenea che riguarda sia i dipendenti che gli autonomi e tutte le classi di età, ad eccezione dei 25-34enni che risultano in diminuzione. Nel confronto annuo, il saldo è positivo per 224 mila unità, con un aumento che riguarda soprattutto gli over50 anni.
La ministra del Lavoro Marina Calderone sottolinea come l’andamento dell’occupazione rappresenti un vero e proprio fiore all’occhiello per il governo, con un tasso di disoccupazione in linea con la media europea. Anche l’ufficio studi di Confcommercio si concentra sulla componente femminile, che tocca quota 54,4% con 315mila donne in più al lavoro rispetto all’anno scorso.
Tuttavia, la Cisl sposta l’attenzione dai dati al contenuto, sottolineando che la vera questione del mercato del lavoro italiano non è più tanto la quantità, quanto la qualità dell’occupazione. Il segretario confederale della Cisl, Mattia Pirulli, spiega che il lavoro a termine resta ancora il principale canale di ingresso tra i giovani meno qualificati e che l’inattività giovanile e femminile rimane elevata.
La Cisl sollecita la costruzione di un patto tripartito in grado di sostenere la crescita della produttività, del lavoro e dei salari, mentre la Cgil accusa il governo di fare soltanto propaganda sui numeri e di non muovere un dito per la sicurezza, sottolineando che il sistema di fare impresa favorisce il lavoro nero e non combatte la logica dei subappalti.

