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martedì – 13 Gennaio 2026

Olocausto in scena in Francia

“La merce più preziosa” racconta il vissuto di una famiglia francese deportata, nel cuore della tragedia della Shoah. Una storia che si inserisce in una vasta tradizione di testimonianze letterarie sull’Olocausto, ma che, grazie alla scrittura di Jean-Claude Grumberg, riesce a distinguersi per il suo sguardo poetico, semplice e profondamente umano.

Molti scrittori hanno lasciato pagine memorabili sulla deportazione e sull’annientamento, ma Grumberg sceglie una via originale: parlare a spettatori di ogni età attraverso un linguaggio accessibile, ironico e al tempo stesso lacerante. Il suo teatro non indulge nel patetico, ma costruisce una narrazione capace di toccare l’intimità di chi guarda, mettendo al centro le contraddizioni dell’essere umano e la fragile convivenza tra bene e male.

Lo spettacolo, prodotto dal teatro Libero Palermo e diretto da Beno Mazzone, che firma anche la traduzione del testo, vede in scena Alessio Barone e Silvia Trigona. “La merce più preziosa” approda sul palco del teatro Libero domenica 11 gennaio alle 17, offrendo al pubblico un’esperienza teatrale intensa e necessaria.

Le origini di Grumberg, la sua formazione e soprattutto la storia della sua famiglia, segnata dall’Olocausto, attraversano quasi tutta la sua produzione artistica. Nei suoi testi, il dolore si mescola spesso al grottesco e al tragicomico, una cifra stilistica che mette a nudo i sentimenti umani, rivelandone la crudeltà ma anche l’inattesa tenerezza. Il senso profondo de La merce più preziosa è racchiuso nelle parole dello stesso autore: “Ecco la sola cosa che merita di esistere nelle storie come nella vita vera. L’amore, l’amore che si dà ai bambini, ai propri e a quelli degli altri”.

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