La città di Bologna è stata colpita duramente dalla notizia dell’omicidio di Alessandro Ambrosio, un 34enne capotreno bolognese ucciso nel parcheggio riservato ai lavoratori della stazione in viale Pietro Pietramellara. Ambrosio è stato trovato a terra in una pozza di sangue, colpito mortalmente all’addome da una coltellata.
A ritrovarlo è stato un dipendente di Italo, che ha immediatamente allertato i soccorsi. I sanitari del 118, arrivati prontamente sul posto, hanno dovuto dichiararne la morte.
Il Siulp ha espresso profondo cordoglio per il tragico omicidio e ha ringraziato la Squadra mobile, la polizia scientifica e la polizia ferroviaria per la tempestività e la professionalità dimostrate. La polizia avrebbe individuato l’autore dell’omicidio, a conferma dell’efficacia e della determinazione dell’azione investigativa.
Il segretario provinciale del Siulp, Pasquale Palma, ha definito l’episodio come un atto di estrema violenza che colpisce non solo un lavoratore, ma l’intera collettività. Ha espresso apprezzamento per l’operato della polizia e ha sottolineato la necessità di un rafforzamento immediato degli organici e un investimento concreto in termini di risorse umane e mezzi per garantire la sicurezza nelle aree ferroviarie e nei luoghi sensibili.
Il Siulp ha espresso nuovamente la propria vicinanza e il proprio cordoglio alla famiglia della vittima e ai colleghi di lavoro.

