L’A320neo di Ita Airways è atterrato allo scalo internazionale di Beirut, intitolato a Rafic Hariri. L’arrivo del Papa è stato salutato con il suono delle sirene delle imbarcazioni nel porto di Beirut. Il Papa ha incontrato i giornalisti durante il volo, rispondendo a domande spontanee senza leggere appunti. Ha parlato del ruolo della Turchia nella costruzione della pace regionale e mondiale, sottolineando l’importanza della coesistenza tra maggioranza musulmana e minoranze cristiane.
Il Papa ha anche discusso della situazione a Gaza e dell’Ucraina, ribadendo la linea della Santa Sede sulla soluzione dei due Stati per il conflitto israelo-palestinese e auspicando una tregua in Ucraina. Ha inoltre parlato dell’importanza del dialogo e del cessate il fuoco in entrambi i conflitti.
Il Papa ha anche accennato a un’idea di prospettiva futura, la celebrazione dei duemila anni della Redenzione e della Risurrezione di Gesù Cristo, che potrebbe avere luogo a Gerusalemme nel 2033. La cerimonia di accoglienza si è svolta al riparo di un grande tendone, con l’esecuzione degli inni nazionali e la presentazione delle delegazioni ufficiali. Il Pontefice ha poi incontrato il presidente libanese, lo speaker del Parlamento e il premier in un incontro privato.

