Le tre correnti del Partito Democratico che sostengono Elly Schlein hanno lanciato un avvertimento: il sostegno alla segretaria non può essere dato per scontato, è necessario lavorare insieme e discutere le scelte da assumere per il bene del Paese. Il Partito Democratico è una comunità plurale e non può essere guidato da un’unica persona.
A Montepulciano, oltre un migliaio di persone e leader di spicco del partito si sono riuniti per discutere il futuro del Pd. Fra i presenti, c’erano Dario Franceschini, Roberto Speranza, Andrea Orlando e altri importanti esponenti del partito. Tutti condividono l’idea che sia necessario allargare la base del partito e riallacciare i fili del dialogo con la società. Fra gli invitati, c’erano anche rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali e sociali, come Maurizio Landini della Cgil, Bombardieri della Uil e Cuccello della Cisl.
Nonostante il sostegno alla linea di Schlein, alcuni esponenti del partito mettono in discussione la sua squadra di governo, ritenuta troppo ristretta e composta solo da fedelissimi. La leadership del partito deve essere utilizzata di più e non può essere limitata alle istituzioni. Il Pd deve essere utilizzato come strumento per cambiare i rapporti nella società.
La battaglia per il futuro del Pd è considerata una questione da affrontare insieme. Marco Sarracino, deputato fra i più giovani e agguerriti, ribadisce che un grande progetto per il Paese passa anche per una grande organizzazione e che il Pd deve essere cambiato ora con un rinnovamento della classe dirigente. Tuttavia, non tutti sono d’accordo e si attende il redde rationem previsto all’assemblea del 13 dicembre per discutere la candidatura premier di Schlein.

