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lunedì – 15 Dicembre 2025

Piano d’Ambito per il servizio idrico veronese

L’Assemblea dei Sindaci dell’ATO Veronese ha approvato all’unanimità il bilancio e ha dato il via libera al percorso che porterà alla definizione del nuovo Piano d’Ambito, ponendo le basi per gli investimenti dei prossimi trent’anni. Il direttore del Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese, Luciano Franchini, spiega che il 2026 vedrà l’inizio della nuova programmazione che disegnerà gli investimenti nel territorio veronese.

Il nuovo Piano d’Ambito è stato reso necessario dalle più recenti direttive europee su acque potabili, reflui e fanghi. Il precedente Piano d’Ambito, adottato nel 2005 e aggiornato nel 2006, ha completato la sua funzione dopo un lungo percorso che ha portato a oltre 800 milioni di euro di investimenti realizzati tra il 2003 e il 2025 da Acque Veronesi Scarl e Azienda Gardesana Servizi SpA.

Il nuovo percorso prevede diverse fasi: nel 2026 sarà effettuata l’analisi dello stato di fatto, nel 2027 sarà elaborato il Piano d’Ambito, nel 2028 sarà effettuata la VAS, la scelta della forma di gestione, la definizione del valore residuo di fine concessione e dei cespiti da trasferire, e nel 2030 sarà effettuato l’affidamento del servizio. Il percorso coinvolgerà enti locali, gestori e parti sociali, con l’obiettivo di garantire un sistema idrico moderno, resiliente e sostenibile.

Nel prossimo triennio, l’ATO sarà impegnato in un articolato programma di lavoro, che include l’aggiornamento dello schema regolatorio, il monitoraggio dei programmi di investimento, l’esame e l’approvazione dei progetti, la gestione dei sei interventi PNRR, la realizzazione del nuovo collettore del Garda, l’approvazione delle aree di salvaguardia e dei Piani di Sicurezza dell’Acqua, e gli interventi contro la contaminazione da PFAS. Il lavoro sarà svolto in costante dialogo con gestori, associazioni dei consumatori e amministrazioni locali.

Inoltre, è stato rifinanziato il fondo di solidarietà sociale, istituito nel 2008 per sostenere famiglie in difficoltà nel pagamento delle bollette idriche, con un importo di 517.000 euro. Nel quinquennio 2021-2025, l’ATO ha erogato ai Comuni 670.750 euro per sostenere gli utenti più fragili.

Le tariffe per il 2026 sono state già approvate, con aumenti del 2,9% per Acque Veronesi e del 3,9% per AGS, in coerenza con le direttive ARERA. Il presidente dell’ATO Veronese, Bruno Fanton, sottolinea che si tratta di interventi strategici che contribuiscono al miglioramento dell’efficienza del sistema idrico, della resilienza delle reti e della sostenibilità ambientale.

Infine, nel 2026 proseguirà lo studio dei profili di consumo delle utenze domestiche, utile alla revisione degli scaglioni tariffari e del coefficiente familiare, e sarà confermata la nomina del Revisore dei Conti, Carlo Errico. Con l’approvazione del bilancio e l’avvio del percorso verso il nuovo Piano d’Ambito, l’ATO Veronese apre una fase cruciale per la gestione, la qualità e gli investimenti dell’acqua veronese per i prossimi trent’anni.

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