Piazza Affari prosegue tonica, beneficiando di diversi spunti positivi sulle blue-chips e confermandosi più ottimista rispetto ad altri mercati europei più prudenti. Si attende il dato USA sull’occupazione del settore privato, che sarà valutato in prospettiva in vista del meeting della Fed della prossima settimana. I mercati danno ancora per scontato un taglio dei tassi di 25 punti base nella riunione, mentre c’è incertezza sulle mosse future.
L’euro/dollaro USA sale a quota 1,167, mentre l’oro continua la seduta sui livelli della vigilia con una variazione di +0,06%. Il petrolio (Light Sweet Crude Oil) aumenta dell’1,39% a 59,45 dollari per barile. Lo spread tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco si riduce, attestandosi a +77 punti base, con il rendimento del BTP decennale al 3,44%.
Tra i mercati del Vecchio Continente, Francoforte mostra una performance di +0,2%, Londra -0,15% e Parigi -0,04%. La Borsa di Milano mostra un rialzo dello 0,63% sul FTSE MIB, mentre il FTSE Italia All-Share si porta a 46.307 punti con un aumento leggero. Il FTSE Italia Mid Cap aumenta del +0,45% e il FTSE Italia Star del +0,31%.
Tra i best performers di Milano, spiccano Stellantis (+7,43%), STM (+4,11%), Banca MPS (+2,50%) e Telecom Italia (+2,21%). Le più forti vendite si registrano su Italgas (-1,91%), Buzzi (-1,35%), Moncler (-1,16%) e Hera (-1,12%). Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, doValue (+5,33%) ha rafforzato un importante accordo strategico con Banco Santander. In denaro, D’Amico (+4,80%), Zignago Vetro (+3,50%) e Technoprobe (+3,32%). Le più forti vendite si manifestano su Comer Industries (-1,97%), Avio (-1,43%), Danieli (-1,15%) e GVS.

