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mercoledì – 21 Gennaio 2026

Polizia locale Ravenna arresta tre cittadini

La Polizia locale di Ravenna è ogni giorno in prima linea nel contrasto ai reati predatori, soprattutto nel cuore del centro storico. Gli agenti dell’ufficio di Pronto Intervento hanno arrestato tre cittadini marocchini di 26, 27 e 43 anni, ritenuti responsabili di un furto aggravato e organizzato ai danni del supermercato Pam in via Diaz.

Tutto è iniziato intorno alle 20.30, quando il personale del negozio ha segnalato movimenti sospetti. Il punto vendita, bersagliato da tempo da episodi analoghi e privo di telecamere interne, vive da mesi una situazione di continua pressione. Dalle testimonianze raccolte emerge un’azione criminosa “a staffetta”: due uomini entrano ed escono quasi subito, mentre il terzo rimane sulla soglia con atteggiamento tipico del palo.

Le immagini dell’impianto comunale di videosorveglianza installate in via Diaz hanno permesso di ricostruire passo dopo passo gli spostamenti del gruppo, mentre si allontana sotto i portici di via Diaz col carico di refurtiva. I tre uomini erano stati visti dagli addetti del market appropriarsi più volte di bevande alcoliche e prodotti per l’igiene personale, per poi allontanarsi e dividersi la merce sottratta.

Il commesso riferisce di avere notato chiaramente uno dei soggetti occultare articoli sotto il giubbotto. Poco prima delle 21, con il supporto di una Volante della Questura, gli agenti hanno intercettato i tre nella vicina piazza Anita Garibaldi. Due di loro stavano già consumando birre in bottiglie di vetro delle quali non forniscono prova d’acquisto. A quel punto scatta l’accompagnamento in comando e il fermo per furto in concorso.

Una volta condotti negli uffici, la situazione si è complicata: il ventisettenne, trovato in possesso di un bisturi, ha danneggiato una porta, un termoconvettore e tentato di colpire anche una telecamera interna. Il supermercato ha sporto denuncia, confermando come questo ennesimo colpo appaia frutto di un disegno coordinato. Nonostante l’arresto, il giorno seguente la Procura ha disposto il rilascio dei tre uomini, che restano indagati, ma a piede libero.

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