Negli ultimi giorni è stata osservata un’anomala aggressione da parte dell’amministrazione portoferraiese e dei suoi sostenitori verso una parte dell’opposizione. L’insofferenza mostrata dal sindaco Nocentini e dai suoi sostenitori verso il ruolo delle minoranze è stata manifestata sia all’interno del consiglio comunale che attraverso comunicati stampa minacciosi.
La minoranza viene etichettata con epiteti offensivi, come “vergognosa”, “ridicola” e “rosicona”, senza che si vedano risultati concreti dell’attuale amministrazione. La Regione Toscana, che in passato è stata criticata come “matrigna”, ora è ringraziata per gli aiuti e il sostegno economico forniti. Tuttavia, l’amministrazione sembra temere le critiche e gli esposti presentati dalle opposizioni, che potrebbero avere fondatezza e dar luogo a indagini e provvedimenti della magistratura.
Le rimostranze delle minoranze andrebbero affrontate seriamente e pubblicamente, per evitare che si palesino effetti nefasti sull’amministrazione della cosa pubblica e sui cittadini di Portoferraio. La città sta attraversando un periodo di difficoltà, con problemi irrisolti nel settore sanitario, sociale, culturale e urbanistico. Anche i consigli comunali sono rari e concentrati, senza ampie discussioni su temi di cruciale importanza.
Nonostante la propaganda strombazzante, la città non sembra essere ben amministrata, e gli amministratori sembrano più interessati a buttare fumo negli occhi dei cittadini accusando le minoranze di porre ostacoli insormontabili. La situazione è preoccupante, e si teme che tra quattro anni toccherà rimettere in sesto il comune dopo una “cura del niente” dell’attuale amministrazione.

