Le terapie per le patologie urologiche si evolvono costantemente, diventando sempre più raffinate e meno invasive, tuttavia la prevenzione rimane un elemento fondamentale. Secondo Francesco Greco, professore di Urologia all’Università di Vienna e direttore del Centro Salute Uomo di Bergamo, il tumore della prostata è quello con la maggiore incidenza nell’uomo, ma solo il 30% degli uomini segue un’adeguata prevenzione.
Questa mancanza di prevenzione è spesso legata a problemi culturali, come il concetto di virilità, che può portare gli uomini a non discutere apertamente delle proprie condizioni di salute. Inoltre, le donne sono generalmente più preparate alla prevenzione perché fin da piccole prendono confidenza con il proprio corpo, grazie anche a una migliore comunicazione con la madre.
È importante iniziare a preoccuparsi della salute della prostata già dai 18 anni, come avviene per le donne. A questa età, oltre ai tumori tipici di quell’età, come il tumore del testicolo, ci sono anche le malattie sessualmente trasmissibili e la sfera della fertilità. Il varicocele è la malattia più diagnosticata e, se diagnosticata tardi, può compromettere la fertilità.
La patologia più diffusa è il tumore della prostata, per il quale non basta solo il test del Psa, ma è necessario valutare anche l’ingrossamento della prostata. Quest’ultimo è fisiologico perché interessa tutti i maschi a causa dei cambiamenti ormonali dopo i 40 anni e può portare a un danno neurologico permanente del muscolo della vescica se non individuato o risolto.
Per una corretta prevenzione, è sufficiente un semplice prelievo di sangue annuale per controllare il Psa, ma non basta solo questo. necessaria anche una visita annuale dall’urologo, che prescriverà eventuali altri esami sulla base dei sintomi manifestati. Il Psa deve essere personalizzato con l’età, con il volume prostatico e con la densità.
Le terapie per l’ingrossamento prostatico stanno evolvendo, con nuove opzioni disponibili, come la termoterapia con vapore acqueo, che può essere effettuata in ambulatorio e ridurre la prostata evitando il farmaco e i rischi chirurgici correlati. Questa terapia si sta diffondendo in Italia e può essere efficace se utilizzata precocemente, con risultati avvalorati dalla letteratura scientifica.

