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martedì – 16 Dicembre 2025

Prezzi petrolio scendono

I prezzi del petrolio sono scesi per il secondo giorno consecutivo, mentre gli investitori attendono di vedere se i colloqui di pace nella guerra tra Russia e Ucraina possano aprire la strada a un aumento dell’offerta. I future sul Brent hanno perso 13 centesimi, attestandosi a 62,32 dollari al barile, dopo aver perso l’1,1% nella sessione precedente. Il greggio statunitense West Texas Intermediate ha perso 12 centesimi, scambiando a 58,52 dollari al barile, dopo un calo dell’1,2% martedì.

Russia e Stati Uniti non hanno raggiunto un compromesso su un possibile accordo di pace per l’Ucraina dopo un incontro tra il presidente Vladimir Putin e i principali inviati del presidente degli Stati Uniti. I mercati petroliferi attendono l’esito dei colloqui per capire se un accordo possa portare alla rimozione delle sanzioni contro le aziende russe, liberando così forniture di petrolio attualmente limitate.

Le accuse di Putin secondo cui le potenze europee ostacolano i tentativi statunitensi di porre fine alla guerra hanno aumentato i timori che la fornitura russa continuerà a essere limitata. Un analista di mercato ha dichiarato che le preoccupazioni per un eccesso di offerta e una domanda debole continuano a pesare sul prezzo del greggio.

La guerra in Ucraina ha messo in evidenza le preoccupazioni geopolitiche derivanti dal conflitto, con recenti attacchi ai siti di esportazione sulla costa russa del Mar Nero. L’aumento delle scorte statunitensi ha ulteriormente alimentato le preoccupazioni per un surplus di greggio, con le scorte di greggio e carburante negli Stati Uniti aumentate la scorsa settimana. Le scorte di greggio sono aumentate di 2,48 milioni di barili, le scorte di benzina sono cresciute di 3,14 milioni di barili, mentre le scorte di distillati sono aumentate di 2,88 milioni di barili.

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