8.7 C
Roma
mercoledì – 21 Gennaio 2026

Processi mediatici in Italia

Lucrezia Di Trana ha trascorso molto tempo nell’aula del Palazzo di giustizia di Milano per scrivere la sua tesi di laurea, ascoltando processi mediatici come quello di Alessandro Impagnatiello, che ha ucciso la compagna incinta Giulia Tramontano, e di Alessia Pifferi, che ha abbandonato a casa la figlia Diana, lasciandola morire di stenti.

Nell’aula della Corte d’Assise ha incontrato Andrea Spinelli, un artista che ritrae imputati e parenti delle vittime, magistrati e avvocati, con carta, matite e colori. Lucrezia ha deciso di dedicare parte della sua tesi a una forma di comunicazione dei processi che ha origini antiche nel mondo anglosassone, ma che in Italia è ancora agli albori.

Le illustrazioni di Spinelli sono diventate oggetto di studio in campo giuridico e sono state pubblicate nell’ambito di una ricerca sui mezzi di informazione nelle aule di giustizia e i rischi del processo mediatico. Lucrezia, 25 anni, sta proseguendo il suo percorso di studi con la specialistica in Giurisprudenza e sogna di diventare magistrata e lavorare nel campo della giustizia penale.

Ha affermato che la cronaca nera crea uno strappo rispetto alla stabilità e che è più facile elaborare queste vicende avendo conoscenza di esse tramite i mezzi di informazione. Ha anche notato la capacità di Spinelli di catturare emozioni pur mantenendo una distanza rispettosa nei confronti delle parti. Le tavole di Spinelli sono finite al centro di una mostra al Palazzo di giustizia, frutto di un lungo lavoro di osservazione di processi mediatici e di casi di cronaca drammatici.

Articolo precedente
Articolo successivo
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

PIÙ POPOLARI