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martedì – 16 Dicembre 2025

Proroga Iva per associazioni sportive in Italia

La notizia è arrivata durante un incontro nella sede di Confcommercio Ascom Padova, dove si stavano valutando gli effetti della riforma fiscale sulle società sportive dilettantistiche. La riforma, che sarebbe dovuta entrare in vigore il prossimo 1 gennaio, è stata rinviata al 1 gennaio 2036.

Il Governo ha approvato un nuovo decreto che proroga l’attuale regime di esclusione Iva per gli enti del Terzo Settore, comprese le associazioni sportive dilettantistiche. Ciò significa che per i prossimi 10 anni, non ci sarà l’obbligo di Partita Iva, fatturazione elettronica obbligatoria e contabilità Iva complessa per le attività associative rivolte a soci e tesserati. I corrispettivi specifici versati da soci o tesserati restano coperti dall’esclusione Iva, per cui è sufficiente rilasciare ricevute cartacee non fiscali, senza obblighi di fatturazione elettronica o registrazione Iva.

La proroga significa almeno un decennio di “tregua fiscale” per le società sportive dilettantistiche, senza obblighi abnormi e dunque con la possibilità di concentrare la propria attività sullo sport. Senza la proroga, le associazioni avrebbero dovuto affrontare l’apertura obbligatoria della Partita Iva, la fatturazione elettronica per corrispettivi specifici, la registrazione delle operazioni, la contabilità Iva, le liquidazioni e le dichiarazioni, oltre che adeguare lo statuto per rispondere ai nuovi requisiti. La proroga al 2036 rappresenta un vero e proprio respiro di sollievo per il mondo del non profit e dello sport dilettantistico, congelando per dieci anni un cambiamento che avrebbe comportato nuovi adempimenti, costi e complessità gestionali.

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