La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane è in aumento, superando quota 6.150 miliardi di euro. Secondo un’elaborazione del Centro studi di Unimpresa su dati Banca d’Italia, lo stock complessivo sale da 5.881,6 a 6.148,2 miliardi, con un incremento di 266,6 miliardi pari al 4,5% su base annua.
I conti correnti restano la singola voce più rilevante del risparmio delle famiglie, crescendo da 1.112,4 a 1.140,9 miliardi, ma la loro incidenza sul totale scende dal 18,9% al 18,6%, segnale di una riduzione del peso relativo della liquidità. I depositi diminuiscono da 444,4 a 432,5 miliardi, con una quota che passa dal 7,6% al 7%.
Sul fronte dei titoli emerge una netta polarizzazione: i titoli a breve termine scendono da 36 a 32,3 miliardi, mentre quelli a medio-lungo termine crescono da 454,7 a 472,5 miliardi, mantenendo stabile il peso sul totale al 7,7%. Le azioni e altre partecipazioni aumentano da 1.745,9 a 1.875,5 miliardi, con un balzo di 129,6 miliardi, e portano il loro peso complessivo dal 29,7% al 30,5%.
Prosegue l’espansione delle riserve assicurative, che aumentano da 1.090,3 a 1.137,9 miliardi, mantenendo una quota stabile del 18,5%. In crescita, pur restando marginali, anche derivati e stock option. L’evoluzione restituisce l’immagine di famiglie con una ricchezza finanziaria in aumento e una maggiore consapevolezza nelle scelte di allocazione.

