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martedì – 16 Dicembre 2025

Richiamo Airbus A320 a causa di un problema tecnico

Il costruttore aeronautico europeo Airbus ha annunciato un richiamo su scala globale per circa 6.000 aeromobili della famiglia A320. La decisione è stata presa a causa di un’anomalia legata a un software di comando di volo che, in condizioni di intensa radiazione solare, può portare alla corruzione di dati critici utilizzati dai computer che controllano alettoni ed equilibratori.

L’analisi di un recente evento in volo ha evidenziato come una fase di elevata attività solare possa corrompere i dati utilizzati dal sistema di controllo di volo di alcuni A320. Il problema riguarda in particolare i computer ELAC, che gestiscono i movimenti di beccheggio e rollio dell’aeromobile. Airbus ha individuato un “numero significativo” di velivoli potenzialmente interessati e ha inviato agli operatori una Alert Operators Transmission con cui chiede l’adozione immediata delle protezioni software e/o hardware disponibili.

Il richiamo è stato motivato da un incidente in volo avvenuto a un A320 operato da una compagnia statunitense, che ha subito un improvviso abbassamento di quota non comandato, causando feriti tra i passeggeri e costringendo l’equipaggio a un atterraggio di emergenza. Le successive indagini hanno puntato i riflettori su un malfunzionamento del sistema di controllo di volo legato agli ELAC.

Il provvedimento non è un ritiro strutturale degli aerei, ma un’azione tecnica mirata. Per la maggior parte dei velivoli coinvolti è previsto un aggiornamento o “rollback” software dei sistemi di controllo di volo, mentre per una quota più limitata di aeromobili potrà essere necessaria anche la sostituzione dell’unità ELAC. L’intervento software richiede in media circa due ore per aeromobile, ma la portata del richiamo rende l’operazione logistica molto complessa.

Il simultaneo intervento su migliaia di A320 in pieno periodo di festività ha già generato disagi significativi, con cancellazioni e ritardi di voli in diverse parti del mondo. Le autorità aeronautiche e Airbus sottolineano che il rischio di un evento grave è considerato molto remoto, ma la combinazione tra un fenomeno naturale e un software vulnerabile impone una reazione prudenziale. Per chi ha in programma un viaggio nei prossimi giorni, il consiglio pratico è di verificare con anticipo lo stato del proprio volo e di tenere d’occhio eventuali comunicazioni su modifiche di orario o cambio aeromobile.

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