La Legge di Bilancio 2026 conferma l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente come strumento fondamentale per garantire l’equità sociale e l’accesso alle prestazioni assistenziali in Italia. L’Isee non è solo una pratica burocratica, ma definisce il diritto a vari sostegni, come sussidi per l’affitto, borse di studio e tariffe agevolate sui servizi pubblici essenziali.
La Legge finanziaria ha reso questo strumento più aderente alla realtà economica dei nuclei familiari, correggendo distorsioni che penalizzavano le famiglie numerose e i proprietari della prima casa. Le novità più rilevanti riguardano la valorizzazione dell’abitazione di residenza, esclusa dal calcolo del patrimonio fino a un valore catastale di 91.500 euro, con un ulteriore incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.
Inoltre, è stata potenziata la scala di equivalenza, abbassando l’indicatore per le famiglie con più figli. Dal 2026, gli elementi che concorrono alla determinazione dell’Isee includono anche criptovalute e rimesse dall’estero tra le attività finanziarie da dichiarare nel modello. L’evoluzione normativa dell’Isee si basa su una solida base di analisi territoriale condotta dalla Cisl Parma e Piacenza, che ha esaminato i dati Inps.
Nella Provincia di Piacenza, ci sono oltre 38mila nuclei familiari con un valore Isee medio di 18.131 euro. Il responsabile del Caf Cisl Parma e Piacenza, Mario Mastrorilli, sottolinea il valore sociale di una corretta attestazione, evidenziando l’importanza di rendere l’indicatore più rappresentativo della realtà, specialmente per chi ha carichi familiari importanti o possiede solo la casa in cui vive. Il Caf Cisl offre supporto ai cittadini per la compilazione delle pratiche e fornisce consulenza professionale.

