La Rimini Calcio dovrà ripartire da zero, probabilmente dal prossimo campionato di Eccellenza. La Figc ha confermato che, a seguito della revoca dell’affiliazione, neppure l’attività delle squadre giovanili e del team femminile potrà proseguire. La decisione arriva dopo che la Figc ha negato la possibilità di deroga per le squadre giovanili e femminili, affermando che “una società non più affiliata non può svolgere attività sportiva a qualsiasi livello”.
L’assessore allo Sport di Rimini, Michele Lari, ha commentato la situazione dicendo che “la parola fine sulla Rimini Calcio non è arrivata come un fulmine a ciel sereno, dopo mesi e mesi di vicende societarie a limite dell’assurdo”. Lari ha anche sottolineato che “le ore della delusione e dell’amarezza devono essere anche le ore della presa di consapevolezza di quello che è stato e della ricostruzione”.
La revoca dell’affiliazione è avvenuta dopo che l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio con una perdita di 4.443.639 euro e il socio unico non ha versato le somme necessarie al ripianamento delle perdite. La Figc ha revocato l’affiliazione della società, con decadenza dal tesseramento di tutti i calciatori.
Il Rimini potrà ripartire dall’Eccellenza, secondo la prassi della Figc, e il presidente federale potrà consentire alla città di partecipare con una propria società a un campionato della Lnd, di almeno due categorie inferiori rispetto a quello professionistico di origine. La procedura di selezione della nuova società sarà pubblica, con avviso per manifestazione di interesse e valutazione delle proposte da parte di una Commissione comunale. Saranno presi in considerazione il business plan, il progetto sportivo, gli obiettivi previsti per la prima squadra, per il settore giovanile e per il settore femminile.

