La rivalutazione degli assegni pensionistici dell’1,4% è già in vigore per la maggior parte dei pensionati, con il rateo di gennaio. Tuttavia, non tutti hanno notato un aumento nel netto. La maggior parte dei pensionati pensava che la perequazione del 2026 sarebbe partita a febbraio, ma ciò non è avvenuto. Il motivo per cui l’importo della pensione del primo mese dell’anno non è stato superiore, o addirittura è stato inferiore, a quello dello scorso anno ha una ragione precisa e non è legata alla mancata partenza della rivalutazione. La rivalutazione degli assegni pensionistici dell’1,4% è già partita e il motivo della mancata variazione dell’importo della pensione nel primo mese dell’anno è dovuto a una ragione specifica.

