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venerdì – 5 Dicembre 2025

Salute in Italia: crisi Acciaierie d’Italia

Le principali organizzazioni ambientaliste italiane, Greenpeace, Legambiente e WWF, hanno espresso solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie della Acciaierie d’Italia, che stanno attraversando una crisi. Le tre associazioni sottolineano che ogni scelta sul futuro degli stabilimenti deve rispettare la dignità delle persone, la tenuta occupazionale e la necessità di ridurre le emissioni nocive e climalteranti.

Le associazioni hanno richiesto la creazione di un tavolo nazionale permanente che coinvolga Governo, Regioni, enti locali, sindacati, imprese e società civile per affrontare i temi occupazionali e le politiche attive del lavoro. Inoltre, hanno chiesto la nascita di un nuovo soggetto industriale controllato dallo Stato per garantire la decarbonizzazione, la diversificazione della produzione e la tutela dell’occupazione.

Le associazioni hanno anche richiesto la definizione di un piano credibile per la decarbonizzazione, sostenuto da finanziamenti certi e scandito da obiettivi verificabili. Entro il 2030, andrebbero realizzati i nuovi forni elettrici per la produzione dell’acciaio, accompagnati dalla progressiva dismissione di altoforni e cokerie.

Inoltre, le associazioni hanno sollecitato un’accelerazione sugli investimenti nelle filiere industriali delle energie rinnovabili e dell’idrogeno verde, considerate essenziali per ridurre gli impatti sul clima, sull’ambiente e sulla salute delle persone. Infine, hanno chiesto l’uso immediato dei fondi nazionali ed europei già disponibili e il coinvolgimento delle istituzioni comunitarie e delle banche di sviluppo per costruire una piattaforma finanziaria composta da sovvenzioni, prestiti agevolati e garanzie.

Le associazioni ambientaliste hanno respinto con forza l’idea che ci si debba trovare di fronte a una scelta obbligata tra “salvare i posti di lavoro” e “salvare la salute e l’ambiente”, definita falsa e pericolosa. Sostengono che solo una transizione programmata e partecipata può garantire, contemporaneamente, tutela sociale, protezione sanitaria e trasformazione tecnologica dell’industria.

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