Maurizio Sarri si è raccontato a Storie di Serie A su Dazn, parlando della sua carriera e della sua passione per il calcio. Ha iniziato la sua scalata nel 1990 e da allora ha visto molte cose, ma c’è ancora spazio per i sogni. Il tecnico biancoceleste vorrebbe che la sua carriera finisse con la Lazio che prende il Flaminio e che lo stadio si chiami Tommaso Maestrelli.
Sarri ha anche parlato della sua attuale esperienza alla Lazio, dove è tornato dopo un anno di stop. Ha definito i primi cinque mesi “difficilissimi” a causa del mercato chiuso e degli infortuni, ma anche “divertenti” grazie al gruppo di giocatori che lo segue. Il tecnico si diverte ancora e crede che con due o tre innesti la squadra possa diventare competitiva a livello più alto.
Sarri ha anche parlato della sua prima sfida contro Max Allegri, avvenuta quando allenava l’Aglianese contro il Sangiovannese, e del loro rapporto personale, basato sulla stima reciproca nonostante le diverse visioni del calcio. Ha inoltre ricordato il suo esordio più emozionante, avvenuto a Napoli, e ha parlato della sua passione per il calcio, che lo porta a divertirsi ancora dopo tanti anni di carriera.

