Ci sono serie televisive la cui cancellazione continua a pesare perché arrivate in un momento in cui stavano finalmente prendendo forma o mostravano un potenziale ancora inespresso. La prima serie che continua a bruciare è Mindhunter, una produzione che i fan avrebbero voluto vedere rinascere con petizioni e discussioni infinite su quanto fosse unica e preziosa nel suo genere. Ambientata alla fine degli anni 70, racconta il lavoro degli agenti dell’FBI Holden Ford e Bill Tench, impegnati a intervistare serial killer incarcerati per capire la loro psicologia e costruire un metodo moderno di profilazione criminale.
Un’altra serie è La Ruota del Tempo, il secondo grande fantasy di Prime Video, che segue cinque giovani trascinati in un destino enorme quando Moiraine Damodred li avverte che uno di loro potrebbe essere il Drago Rinato, figura destinata a salvare o distruggere il mondo. La serie aveva mostrato un salto qualitativo evidente e ancora molti archi narrativi fondamentali non erano stati nemmeno sfiorati, rendendo la decisione di Amazon di bloccarla sorprendente.
Nel panorama delle serie cancellate non può mancare Deadwood, ambientata nel campo minerario del Dakota del Sud, prima dell’annessione al Territorio. La serie è stata lodata per la scrittura densa, il realismo crudo, le interpretazioni carismatiche e quel linguaggio sporco ma costruito con precisione quasi teatrale. La cancellazione dopo tre stagioni ha lasciato l’amaro in bocca, nonostante il film del 2019 abbia offerto una forma di chiusura.
Altre serie cancellate sono The Great, ambientata in un 700 alternativo, che segue Catherine che arriva in Russia per sposare l’imperatore Pietro III e scopre rapidamente quanto la sua crudeltà e la sua infantilità siano incompatibili con l’idea di una nazione più illuminata. La serie è diventata rapidamente una delle migliori commedie in costume contemporanee, grazie a satira pungente e scenografie sontuose.
Infine, c’è The Dark Crystal: La resistenza, un prequel del cult di Jim Henson, che segue tre Gelfling che scoprono che gli Skeksis stanno prosciugando l’essenza vitale del loro popolo e contaminando il pianeta, spingendoli a iniziare una ribellione. La serie è stata un’opera visiva fuori dal comune, realizzata con una combinazione di pupazzi, CGI e un worldbuilding dettagliatissimo, e ha portato a una vittoria agli Emmy. Eppure Netflix l’ha cancellata dopo una sola stagione, sorprendendo un pubblico convinto che un progetto tanto ambizioso avrebbe spinto la piattaforma a sostenere nuove storie altrettanto coraggiose.

