Il 2026 potrebbe portare novità per quanto riguarda i grandi edifici della città rimasti vuoti e senza destinazione. In particolare, c’è fermento intorno al destino dell’ex sede della Banca d’Italia alla Stufa Secca, da anni in disuso e al centro di vari abboccamenti. Il grande edificio nel centro storico, finito in vendita, è diventato una possibilità per la Guardia di Finanza di Siena, che ha rinnovato di recente l’avviso pubblico per trovare spazi adatti a una nuova caserma.
I dialoghi tra le Fiamme Gialle e la Banca d’Italia sono in atto, anche se la Finanza non esclude altre possibilità e valuta il ventaglio di opportunità offerte dai numerosi spazi vuoti presenti sul territorio. L’ex sede di Bankitalia resta un’opzione valida e concreta: alla Guardia di Finanza serve un edificio ubicato entro un raggio di 2 chilometri dal centro, servito dalle principali linee di trasporto pubblico e dotato dei principali servizi, di superficie compresa fra 5.500 e 8.500 metri quadri.
L’ex edificio della banca, da oltre 4mila metri quadrati in gran parte direzionali, situato in centro, con parcheggio interno da 70 posti, alloggi, due uscite per i mezzi, accessibile a livello pedonale, sembrerebbe l’ideale. Anni fa anche i carabinieri valutarono la possibilità di un trasferimento e in passato l’immobile era stato proposto il trasloco agli uffici della Questura, che da tempo cercano una nuova sede.
Altri importanti edifici attendono rilancio, fra questi ci sono quelli inseriti nel protocollo firmato tra Provincia di Siena e Asl Tse, che prevede una triangolazione con il passaggio del palazzo provinciale mai completato in viale Sardegna all’azienda sanitaria e la riqualificazione in scuola dell’ex caserma dei vigili del fuoco. La Provincia attende il completamento dell’acquisto dell’immobile per ottenere i fondi atti a iniziare la progettazione per riconvertire l’ex caserma in viale Cavour, dove si trasferirà il Monna Agnese, che diventerà un polo scolastico delle biotecnologie.

