Numerosi attori di Hollywood e del piccolo schermo hanno fatto il loro ritorno sui palchi teatrali. Il West End di Londra e Broadway a New York hanno visto la partecipazione di nomi come George Clooney, Susan Sarandon, Daniel Radcliffe e Tom Felton. Questo fenomeno solleva diverse domande, come il motivo dietro a questo ritorno al teatro e se si tratta di una tendenza passeggera o di un cambiamento culturale più profondo.
Tra gli esempi di successo ci sono il debutto di George Clooney a Broadway in “Good Night and Good Luck”, che ha registrato incassi record, e il grande successo di pubblico e di incassi per la partecipazione di Denzel Washington in “Otello”. Anche il revival di “Merrily We Roll Along” con Daniel Radcliffe, “Hold on to me darling” con Adam Driver e lo spettacolo coprodotto da Angelina Jolie “The Outsiders” hanno ottenuto grandissimo successo.
Al di là dell’Atlantico, il West End londinese ha visto la partecipazione di attori del calibro di Susan Sarandon in “Mary Page Marlowe”, Alicia Vikander in “La signora del mare” e Paul Mescal, noto per “Normal People”. La programmazione del West End per l’anno in corso sembra non voler essere da meno, con nomi come Sadie Sink, star di “Stranger Things”, in “Romeo e Giulietta”, Cynthia Erivo in “Dracula” e Gary Oldman in “Krapp’s last tape”.
Il ritorno degli attori del cinema a teatro potrebbe essere dovuto alla maggiore qualità offerta dalle pièce teatrali rispetto alle grandi produzioni cinematografiche o alle serie. Inoltre, il calo degli ingaggi nel cinema sta spingendo i grandi attori nuovamente verso il teatro. Il teatro offre anche la possibilità agli attori di svincolarsi da ruoli rigidamente imposti e vestire panni nuovi e variegati.
Tuttavia, non tutti sono d’accordo con questo fenomeno. Alcuni ritengono che le produzioni che hanno visto la partecipazione di star del cinema abbiano registrato incassi record, ma che la presenza dei divi scoraggi le produzioni teatrali a investire sui nuovi talenti. Inoltre, il costo dei biglietti, lievitato per via dei casting stellari, potrebbe diventare proibitivo, limitando di fatto il target e rischiando di instupidire il gusto teatrale.
In ogni caso, il teatro, il cinema e la tv sono da sempre intrecciati, con continui scambi di interpreti verso l’uno o l’altro mezzo artistico. Gli attori si sono fatti strada nel cinema passando prima da una proficua carriera teatrale, e non sono mai mancati i ritorni a “casa” di interpreti ormai navigati che scelgono di ritornare al primo amore. Quindi, la novità potrebbe celarsi nei numeri di tale fenomeno più che nello stesso, e non è forse lontano dalla verità affermare come esso sia destinato a durare e diventare addirittura fisiologico del mondo dello spettacolo.

