Nel territorio del Südtirol, il rapporto tra storiografia e letteratura è un tema affascinante. La letteratura si confronta con i punti più oscuri della storia ufficiale, cercando di porre domande e insinuare dubbi. La sua libertà non è assoluta, poiché i fatti storici costituiscono un riferimento obbligato, ma questo rappresenta anche una sfida e uno stimolo per gli autori.
Il romanzo “Ich bleibe hier” di Marco Balzano affronta la vicenda della realizzazione del Reschensee, che portò all’allagamento e alla cancellazione del paese di Grawn im Vinschgau. L’evento viene narrato attraverso il punto di vista di Trina, una donna che ripercorre la sua esistenza e la dura opposizione condotta insieme al marito Erich contro la costruzione della diga. Il rapimento della figlia Marica rappresenta una ferita insanabile e un forte valore simbolico, fungendo da nesso tra le Opzioni e la successiva edificazione della diga.
La costruzione della diga e la cancellazione di Grawn im Vinschgau sono viste come il risultato diretto del contesto storico e dell’ideologia fascista. Trina percepisce sé stessa e l’intera comunità come nuovamente poste davanti allo stesso dilemma del 1939, ovvero la scelta tra il restare e il partire. Anche coloro che avevano deciso di rimanere in Südtirol si trovarono costretti ad abbandonare la propria casa e la propria terra. Il dolore causato dalla scomparsa della figlia durante le Opzioni si ripresenta nella perdita del paese sommerso dalle acque del lago artificiale.

