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mercoledì – 21 Gennaio 2026

Strage Crans Montana

Una insegnante di italiano, latino e storia al Liceo Scientifico Moreschi di Milano, Esmeralda Calcullo, ha scritto una lettera alla sua ex allieva Chiara Costanzo, vittima della strage di Crans-Montana. Nella lettera, l’insegnante ricorda il primo giorno in cui ha incontrato Chiara, descrivendola come una ragazza con un viso angelico e un sorriso che avrebbe sciolto persino la calotta polare.

L’insegnante ricorda le domande piene di curiosità di Chiara durante le lezioni di storia e la sua capacità di ascoltare con attenzione e rispetto. Chiara era una studentessa modello, sempre pronta a imparare e a farewell, e l’insegnante la descrive come una persona molto legata ai suoi compagni di classe e con un alto senso di giustizia.

Nella lettera, l’insegnante ricorda anche la maturazione di Chiara come donna e la sua serietà nell’affrontare gli impegni scolastici. Chiara era una studentessa molto preparata e aveva un grande interesse per la letteratura italiana e latina. L’insegnante ricorda che Chiara era sempre pronta a scavare nei sentimenti dell’uomo e a capire le sfumature della letteratura.

L’insegnante conclude la lettera dicendo che Chiara non è scomparsa, ma è ovunque, nei ricordi, nelle aspirazioni e nell’energia che ha lasciato in ognuno. L’insegnante chiede a Chiara di essere sempre accanto a lei nella missione di formare i suoi compagni di classe e di aiutarla a far vedere loro quanto di bello ancora rimane. La lettera si conclude con un messaggio d’amore e di gratitudine per aver avuto Chiara come allieva.

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