La mappa del commercio globale di gas naturale liquefatto sta subendo una trasformazione. L’Australia, insieme ai produttori del Sud-est asiatico come Indonesia e Malesia, ha dominato per decenni i flussi marittimi che alimentavano la domanda asiatica di gas. Tuttavia, nuovi volumi stanno giungendo dall’espansione del North Field in Qatar e dai terminali statunitensi, mentre la domanda nel Sud-est asiatico sta accelerando in modo disomogeneo. Ciò sta generando un’alterazione dell’equilibrio nel mercato del gas naturale liquefatto.
Il Sud-est asiatico si conferma come una delle regioni più dinamiche a livello globale per la crescita della domanda di energia. Gli analisti prevedono che l’Asia dominará la maggior parte della crescita della domanda globale di gas naturale liquefatto, con il Sud-est asiatico come principale motore. La domanda asiatica di gas naturale liquefatto è destinata a passare da circa 270 miliardi di metri cubi a circa 510 miliardi di metri cubi entro il 2050, con il Sud-est asiatico che ne assorbirà una quota significativa.
Tuttavia, la crescita della domanda regionale si presenta disomogenea e volatile. Le importazioni di gas naturale liquefatto della Thailandia sono diminuite di circa il 15 percento a causa dell’aumento dei prezzi e delle misure di gestione della domanda, mentre le Filippine stanno entrando in una fase di forte accelerazione in seguito al progressivo esaurimento del giacimento di gas di Malampaya. Il Vietnam, pur in ritardo, mantiene ambizioni di sviluppo significative.
I governi della regione stanno cercando di bilanciare l’approvvigionamento del carico di base, contenere la volatilità dei prezzi e garantire che le infrastrutture non siano in eccesso rispetto alla domanda. Ciò sta alimentando un rinnovato interesse per i contratti a lungo termine, sebbene i carichi spot rimangano essenziali per la flessibilità operativa.
Il Qatar sta realizzando la più grande espansione di capacità di gas naturale liquefatto della storia, con una produzione che passerà da circa 105 miliardi di metri cubi all’anno a circa 193 miliardi di metri cubi all’anno entro il 2030. L’Australia resta un fornitore chiave, ma i produttori australiani si trovano di fronte a pressioni crescenti. Gli Stati Uniti si posizionano come un attore imprevedibile, con una capacità di liquefazione in aumento.
Le relazioni tra il Sud-est asiatico e i tre principali fornitori (Qatar, Australia e Stati Uniti) costituiranno un fattore determinante per l’evoluzione del mercato del gas naturale liquefatto nei prossimi anni. La volatilità dei prezzi e il premio per la resilienza favoriscono nettamente il Qatar, mentre le controversie industriali e l’imprevedibilità normativa dell’Australia ne minano la credibilità. Gli Stati Uniti offrono molecole a basso costo, ma la distanza e i vincoli logistici ne riducono l’attrattiva per le utility dell’Asean.

