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lunedì – 19 Gennaio 2026

Tar Sicilia dichiara inammissibile impugnazione Gesac contro Piano rifiuti

Il Tar della Sicilia ha dichiarato inammissibile l’impugnazione presentata dalla società Gesac srl, attualmente in amministrazione giudiziaria, contro il Piano di gestione dei rifiuti della Regione Siciliana. Il piano prevede la costruzione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania. La decisione del Tar è motivata dal fatto che l’amministrazione giudiziaria della Gesac non aveva ottenuto l’autorizzazione del giudice delegato per presentare il ricorso.

La Gesac aveva chiesto l’annullamento dell’ordinanza del Commissario straordinario per i rifiuti Renato Schifani, che aggiornava il Piano regionale di gestione dei rifiuti. La società aveva presentato un’istanza per il rilascio dell’autorizzazione regionale unica per una discarica per rifiuti non pericolosi a Lentini, che non era stata inserita nel piano regionale. La Gesac aveva quindi deciso di impugnare il Piano e tutti gli atti a esso collegati.

La società è stata sequestrata nell’ambito del processo “Mazzetta sicula”, che ipotizza un giro di corruzione nella gestione dell’immondizia. La Gesac aveva chiamato in giudizio la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell’Ambiente, la presidenza della Regione Siciliana e altri enti. Il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario, Renato Schifani, ha commentato la decisione del Tar, affermando che il percorso per la realizzazione dei termovalorizzatori è ormai tracciato e che la sua attuazione consentirà una gestione più efficiente dei rifiuti.

I giudici del Tar di Palermo hanno sottolineato che la decisione di fare ricorso al Tar contro un atto amministrativo regionale è un fatto di “straordinaria amministrazione” che richiede l’autorizzazione del giudice. Nel caso della Gesac, tale autorizzazione non era stata ottenuta al momento della presentazione del ricorso, che è stato quindi dichiarato nullo. La decisione del Tar non è l’unico passo nel percorso della gestione dei rifiuti in Sicilia, poiché altri procedimenti sono ancora pendenti. Tuttavia, il presidente della Regione Siciliana ha affermato che il percorso per la realizzazione dei termovalorizzatori proseguirà, con l’obiettivo di ridurre le discariche, minori costi e maggiori livelli di igiene.

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