Luciano Contorni, un uomo di Sant’Albino, si è trovato di fronte a una scelta difficile: sottoporsi a un ciclo di chemioterapia o partire per l’Austria per disputare i campionati del mondo di tiro con l’arco. Dopo aver ottenuto il via libera dai medici, ha deciso di evitare la terapia e si è recato a Moosburg, dove ha trionfato nella specialità ‘arco istintivo compound’. Al ritorno dall’Austria, si è sottoposto alle analisi e i risultati sono stati favorevoli, non rendendo necessaria la chemioterapia.
Contorni, originario di Abbadia San Salvatore e residente a Montepulciano da 53 anni, non considera la sua esperienza un miracolo, ma piuttosto il risultato di un trattamento efficace di un “piccolo tumore”. La sua storia ha ispirato il motto “Scocca la freccia vincente contro il tumore”, che è stato riprodotto su una t-shirt celebrativa dal reparto di oncologia dell’ospedale di Nottola e dal Comune di Montepulciano.
Contorni, prossimo ai 77 anni, attribuisce la sua buona salute alla pratica quotidiana del tiro con l’arco, che svolge da solo costruendo le sue frecce e allenandosi nei boschi. Ha iniziato a tirare tardi, a 40 anni, ma ha sempre avuto precisione e mano ferma, qualità che ha sviluppato lavorando come saldatore e gruista. È iscritto agli Arcieri del Parce e ha coinvolto suo figlio Luca nell’attività, con cui ha riempito di premi la bacheca. Ora, Contorni punta a un posto in nazionale per i mondiali in Ungheria.

