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martedì – 16 Dicembre 2025

Transizione digitale ed ecologica ridefinisce il lavoro marittimo in Italia

La transizione digitale ed ecologica, unita alle pressioni della situazione geopolitica internazionale, sta ridefinendo il lavoro marittimo in Italia.
L’evento “Parliamo di Mare” a Venezia, dedicato all’innovazione e all’interoperabilità del sistema marittimo, ha riunito figure chiave del settore, tra cui l’Ing. Sebastiano Ferrara, il Sen. Luca De Carlo e il Presidente di Confitarma Mario Zanetti.
Alessandro Santi, Presidente del Comitato Semplificazione, ha evidenziato che il lavoro marittimo affronta una sfida epocale che richiede visione, approccio multilaterale e investimenti mirati in formazione e digitalizzazione.
Secondo Santi, la digitalizzazione e l’interoperabilità non devono sostituire il marittimo, ma liberarlo dalla burocrazia, migliorare la sicurezza e il benessere a bordo, e garantire un lavoro dignitoso in un settore in rapida evoluzione.
L’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti per la guida autonoma delle navi devono sempre mettere al centro il lavoratore, evidenziando la necessità di un upskilling delle competenze per le attività di supervisione, programmazione e gestione.
L’incontro ha ribadito il ruolo strategico della blue economy italiana, coordinata dal governo e dai ministeri competenti, come leva per la competitività del Paese.
La digitalizzazione dei porti, l’ottimizzazione dei flussi logistici, la sostenibilità ambientale delle flotte e l’innovazione nella cantieristica rappresentano elementi chiave per mantenere l’Italia tra i protagonisti dello shipping internazionale e della gestione dei corridoi marittimi mediterranei.
Il cluster marittimo italiano è pronto a contribuire attivamente a questa transizione, tracciando percorsi che coniughino innovazione tecnologica, sostenibilità e tutela del lavoro.
Per porti, armatori e operatori logistici, la sfida consiste nel trasformare la digitalizzazione e la green transition in strumenti concreti di efficienza e competitività, consolidando il ruolo dell’Italia come hub strategico del Mediterraneo e come protagonista della blue economy globale.

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