La transizione digitale ed ecologica, unita alle pressioni della situazione geopolitica internazionale, sta ridefinendo il lavoro marittimo in Italia.
L’evento “Parliamo di Mare” a Venezia, dedicato all’innovazione e all’interoperabilità del sistema marittimo, ha riunito figure chiave del settore, tra cui l’Ing. Sebastiano Ferrara, il Sen. Luca De Carlo e il Presidente di Confitarma Mario Zanetti.
Alessandro Santi, Presidente del Comitato Semplificazione, ha evidenziato che il lavoro marittimo affronta una sfida epocale che richiede visione, approccio multilaterale e investimenti mirati in formazione e digitalizzazione.
Secondo Santi, la digitalizzazione e l’interoperabilità non devono sostituire il marittimo, ma liberarlo dalla burocrazia, migliorare la sicurezza e il benessere a bordo, e garantire un lavoro dignitoso in un settore in rapida evoluzione.
L’intelligenza artificiale e le tecnologie emergenti per la guida autonoma delle navi devono sempre mettere al centro il lavoratore, evidenziando la necessità di un upskilling delle competenze per le attività di supervisione, programmazione e gestione.
L’incontro ha ribadito il ruolo strategico della blue economy italiana, coordinata dal governo e dai ministeri competenti, come leva per la competitività del Paese.
La digitalizzazione dei porti, l’ottimizzazione dei flussi logistici, la sostenibilità ambientale delle flotte e l’innovazione nella cantieristica rappresentano elementi chiave per mantenere l’Italia tra i protagonisti dello shipping internazionale e della gestione dei corridoi marittimi mediterranei.
Il cluster marittimo italiano è pronto a contribuire attivamente a questa transizione, tracciando percorsi che coniughino innovazione tecnologica, sostenibilità e tutela del lavoro.
Per porti, armatori e operatori logistici, la sfida consiste nel trasformare la digitalizzazione e la green transition in strumenti concreti di efficienza e competitività, consolidando il ruolo dell’Italia come hub strategico del Mediterraneo e come protagonista della blue economy globale.

