Un cane a bordo, una cabina condivisa e il treno fermo in stazione. È emerso quanto accaduto nella serata del 27 dicembre, a bordo dell’Intercity Notte Milano-Lecce, partito alle 21.50 dal capoluogo lombardo. Protagonista una donna residente nel Comasco di 41 anni e il suo cane.
Alla fermata di Piacenza il convoglio ha accumulato un sensibile ritardo a causa del comportamento della passeggera comasca. La donna era regolarmente munita di titolo di viaggio, ma si era sistemata all’interno di una cabina letto già occupata da altri viaggiatori, portando con sé il proprio cane. L’animale risultava regolarmente condotto, ma privo delle certificazioni veterinarie previste dal regolamento ferroviario.
Una situazione che ha portato il capotreno a intervenire, invitando la passeggera a rispettare le regole di viaggio e a lasciare la cabina. Di fronte al mancato adeguamento alle richieste del personale di bordo, alla fermata di Piacenza è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Radiomobile.
Durante gli accertamenti la donna avrebbe rifiutato l’identificazione e opposto resistenza. Per questo è stata portata in caserma per le procedure di rito. L’intervento ha causato un notevole ritardo nella ripartenza del treno. Non si registrano feriti tra i passeggeri né per l’animale.

