Katie Miller, moglie di Stephen Miller, vicecapo di gabinetto della Casa Bianca, ha pubblicato un post con una mappa della Groenlandia colorata con la bandiera degli Stati Uniti e la scritta “SOON”. Intanto, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che “abbiamo assolutamente bisogno della Groenlandia”.
La Groenlandia fa parte del Regno di Danimarca e gode di un ampio autogoverno grazie alla legge sulla Selbststyre del 2009. I groenlandesi hanno subito la brutalità del colonialismo danese in passato, ma oggi stanno costruendo il loro futuro come nazione con una lingua ufficiale, una cultura ricchissima e una prospettiva di indipendenza.
C’è preoccupazione in Danimarca e in Groenlandia per eventuali azioni di Washington per staccare l’isola dal Regno di Danimarca. Il presidente Trump ha sottolineato che la Groenlandia serve agli Stati Uniti per ragioni di “protezione nazionale”. L’amministrazione Trump non ha alcun vero interesse per la democrazia, l’autodeterminazione dei popoli, il diritto internazionale e il rispetto delle alleanze.
I dazi contro le merci europee sono una forma di coercizione economica inaccettabile. La UE è oggetto di critiche aspre da parte di Trump e del suo entourage. La Danimarca ha aumentato il budget per la difesa nella regione e rafforzato la sua presenza militare nell’isola.
Se la Groenlandia dovesse staccarsi dal Regno di Danimarca contro la sua reale volontà, sarebbe una tragedia per i groenlandesi e un durissimo colpo per la Danimarca e l’Europa intera. importante che i principali stati europei e la UE stessa si attivino per mostrare al mondo che il Regno di Danimarca non è solo e che la sicurezza e libertà della Groenlandia sono una priorità dell’Europa. necessaria una concreta solidarietà europea verso Copenaghen e Nuuk.

