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domenica – 18 Gennaio 2026

Uccisione capotreno a Bologna

Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha promesso di potenziare la sicurezza nelle stazioni dopo l’uccisione del capotreno Alessandro Ambrosio alla stazione di Bologna. Il sindacato CGIL ha tuttavia criticato il ministro, affermando che invece di manomettere la Costituzione e finanziare opere dubbie, dovrebbe investire sul personale e i servizi. La famiglia della vittima ha ricevuto messaggi di solidarietà bipartisan.

L’uccisione del capotreno Alessandro Ambrosio ha scosso l’opinione pubblica e ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza nelle stazioni ferroviarie. I sindacati hanno proclamato uno sciopero del trasporto ferroviario di 8 ore per la giornata del 7 gennaio. La CGIL di Bologna e la CGIL dell’Emilia Romagna hanno espresso solidarietà alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi, e hanno chiesto che il governo e il ministro Salvini investano risorse e mezzi per rendere più sicure le aree delle stazioni.

La segretaria del PD, Elly Schlein, ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima, mentre il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora ai Trasporti, Irene Priolo, hanno definito la morte di Alessandro Ambrosio un fatto “gravissimo e inaccettabile”. Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha offerto la massima disponibilità alle indagini, mentre la senatrice di Italia Viva, Raffaella Paita, ha affermato che la sicurezza è un’assoluta emergenza nel Paese.

Il segretario provinciale di Bologna del sindacato di polizia Siulp ha ringraziato gli investigatori per la tempestività e la professionalità dimostrate, mentre la Faisa Cisal ha definito l’uccisione di Alessandro Ambrosio un atto “gravissimo” che si inserisce in un contesto di crescente imbarbarimento. La Uil e la Uiltrasporti hanno chiesto che il governo e il Comune di Bologna si attivino per riportare sicurezza e vivibilità all’interno e all’esterno della stazione e di tutti gli scali ferroviari.

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