L’incontro al Ministero della Salute con Regioni, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali ha riaperto il dossier sui rinnovi contrattuali della sanità privata e delle RSA, indicando un calendario operativo. Entro il 15 gennaio saranno sciolte le principali riserve sulle risorse, mentre tra il 20 e il 22 gennaio è prevista la riunione conclusiva con le parti sociali per valutare l’apertura del tavolo negoziale.
Per l’Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti (AISI), questo passaggio rappresenta un’occasione concreta per portare a compimento i rinnovi, rafforzando qualità, sicurezza e continuità dell’assistenza ai cittadini. La presidente AISI, Karin Saccomanno, afferma che il calendario indicato dal Ministero crea finalmente una traiettoria e che, se verrà rispettato, il 2026 potrà aprirsi con un segnale chiaro: la valorizzazione di chi lavora nella sanità è una priorità del Paese.
Le strutture accreditate assicurano riabilitazione, RSA, post-acuzie e assistenza territoriale, contribuendo a ridurre le liste d’attesa. Ritardare i rinnovi rischia di scaricare fragilità su tutto il sistema, pubblico compreso. Il direttore generale AISI, Giovanni Onesti, sottolinea che non sono un concorrente del pubblico, ma una parte della risposta, e che contratti adeguati significano servizi più stabili e più sicuri per i pazienti.
Anni di attesa hanno spinto molti professionisti a cambiare settore, con costi organizzativi e clinici. Il segretario generale AISI, Fabio Vivaldi, afferma che riconoscere il lavoro significa trattenere esperienza e che senza professionisti motivati non c’è continuità di cura. AISI propone che i rinnovi siano integrati con criteri di qualità e trasparenza, legandoli all’accreditamento regionale, in modo che le risorse pubbliche sostengano chi investe su personale, sicurezza e standard omogenei sul territorio.
AISI conferma la piena disponibilità a collaborare tecnicamente con le istituzioni per definire criteri sostenibili e verificabili, proponendo un monitoraggio trimestrale sull’attuazione dei rinnovi e sugli effetti su personale e qualità assistenziale. L’associazione invita istituzioni e parti coinvolte a chiudere rapidamente il negoziato, garantendo coperture stabili e tempi vincolanti, in modo da valorizzare i professionisti e sostenere l’intero sistema sanitario.

