Il presidente dell’Assemblea venezuelana, Jorge Rodríguez, ha annunciato la liberazione di un numero importante di detenuti venezuelani e stranieri. Tra questi c’è l’imprenditore italiano Luigi Gasperin, di 77 anni, arrestato il 7 agosto a Maturin. La decisione è stata presa in modo unilaterale dal governo di Caracas per favorire e raggiungere la pace.
Tra gli stranieri detenuti in Venezuela ci sono anche altri italiani, come Alberto Trentini, Mario Burlò e Biagio Pilieri. Trentini è un cooperante italiano di 46 anni, imprigionato dal 15 novembre, mentre Burlò è un imprenditore torinese detenuto da oltre un anno senza motivi chiari. Pilieri, giornalista e politico italo-venezuelano, è stato arrestato il 28 agosto per il suo sostegno all’opposizione.
Cinque cittadini spagnoli sono già stati rilasciati e il premier Sanchez ha definito l’atto come un passo necessario per promuovere il dialogo. Gasperin, che ha problemi di salute, è ora in contatto con il legale della famiglia e sta ricevendo cure mediche.
Tra i detenuti liberati ci sono anche oppositori politici venezuelani, come Rocío San Miguel, esperta di questioni militari, e Enrique Márquez, ex candidato presidenziale. L’opposizione ha ribadito la richiesta di rilasciare tutti i prigionieri senza condizioni, ricordando che sono oltre 900 le famiglie di venezuelani che attendono di ricongiungersi con i loro cari.
Lo scenario sulle sorti dei prigionieri in Venezuela è cambiato dopo il blitz effettuato dagli Usa, che ha portato alla cattura del presidente Maduro e al suo trasferimento a New York. Il ministro Tajani spera che il cambio di regime possa rendere più semplici le trattative per il rilascio dei detenuti italiani.

